PRESENTAZIONE
Lo Scultore Monumentale Rosario Vullo ha esperienza pluridecennale nel campo delle opere in marmo e bronzo per la realizzazione di busti, statue e complessi di considerevoli dimensioni.
Le sue opere si trovano in collezioni private e soprattutto ad adornare piazze ed edifici pubblici civili, militari ed ecclesiastici in Europa e nel mondo.
Antonio Meucci 
Guglielmo Marconi 
Numerosissime sono le realizzazioni, in marmo, in bronzo e terra cotta, alcune, come sopra detto, di notevole dimensione, di stretta attinenza religiosa.

San Giovanni Bosco
Le varie opere contemplano sia le rappresentazioni di personaggi che si sono distinti per attività umanitarie e civili, sia Santi venerati universalmente, sufficiente un solo esempio la statua in bronzo di S. Antonio da Padova, il Santo dal divino dono dell’ubiquità;

San Antonio da Padova (bronzo) inaugurato il 13 giugno nella omonima chiesa a Palermo

Crocifissi monumentali e Sacre Famiglie che, pur conservando l’aura di coinvolgente spiritualità, segnano un momento di nuova tendenza interpretativa dell’amore divino a liberare la Divinità dalla gabbia soffocante dell’imperante classicismo tendente a creare un fossato invalicabile fra umano e Divino, una tendenza che nel rispecchiare i canoni imposti da una univoca interpretazione dei Testi Sacri, ha finito per cristallizzare l’ispirazione artistica sempre attentissima a non deviare su figurazioni che potrebbero apparire blasfeme.
Фигуры распятий и Святого Семейства, в которых не только выражена неповторимая духовность, но и, согласно последним тенденциям, воплощен новый образ божественной любви, призванный вызволить «Божественность» из удушливой клетки, созданной классицизмом, проводящим четкую грань между Человеческой и Божественной сущностью. Тенденциям, отражающим установленные каноны с единственно возможной трактовкой священного писания, но не лишенным художественного вдохновения, и при этом не впадающим в сферы богохульства.

In questo modo i Crocifissi, le figure di Santi o di Madonne, divengono splendide realizzazioni scultoree, ma la spiritualità è scomparsa per lasciare il posto alla bellezza formale, ma algida, come qualsiasi opera museale o, ancora peggio, oggetto commerciale.

 
Rosario Vullo pur rispettando rigidamente i canoni imposti sia dalla tradizione religiosa che da quella evangelica, quindi senza alcuna pretesa di sommovimenti teologici, trasfonde nelle sue opere una conoscenza intima di un vissuto terreno, il dolore sia fisico che morale, l’amore che fonde i corpi in un abbraccio colmo di pudico trasporto, un amore sentito, voluto, goduto senza riserve, esattamente come predicato e voluto dallo stesso Gesù.
 
Nulla di rivoluzionario quindi, ma un desiderio profondo di infondere nelle proprie, numerosissime, opere quell’alito sublime che infonde nell’ottusità del marmo o del bronzo, la sensazione di quel messaggio soprannaturale, esaurito nel trascorrere di svariati secoli che hanno finito per inaridire l’ispirazione di artisti, magari bravissimi, ma irrimediabilmente esausti nel comprendere la incolmabile differenza fra il bello formale e il bello spirituale.
   
-Busto del Cardinale Salvatore Pappalardo-
  
Le sculture di Rosario Vullo, secondo le committenze, ricordano personaggi che si sono distinti per altruismo, sia sociale che religioso o per entrambi, per finire con quelle che ricordano atti di eroismo nel sacrificio diuturno nell’assistenza agli “ultimi” ma anche in azioni militari, in campo di battaglia, nello svolgimento del proprio dovere trovandovi la morte, soldati, carabinieri, poliziotti e moltissime altre categorie esposte ogni giorno al pericolo.
Le opere di Vullo non sono pedisseque ripetizioni di opere di un passato classico, meritevole di ogni considerazione certamente, precedente illustre da studiare, ma non copiare.
 
  
  
-realizzazione premi per enti pubblici e privati-
Vullo, infatti, pur rimanendo nell’ambito classico, infonde nelle sue opere uno spirito vitale, che risveglia ciò che è celato all’interno del candido marmo o l’ottuso bronzo, privando meritoriamente, dai volti e dai corpi, quella rigidità formale che commemora i personaggi da morti, volti e corpi cristallizzati in una rigidità che non genera ammirazione, ma solo tristezza.
In Rosario Vullo, al contrario, si ritrova vitalità e calore, caratteristiche che fanno esprimere a quei volti, a quei corpi, desiderio di tramandare i momenti più belli e dinamici della loro vita, in queste opere la gioia si sostituisce alla tristezza ed al pessimismo, più adatto ai monumenti tombali che non a rendere godibili luoghi già splendidi per caratteristiche architettoniche o ambientali.
 
-Sacra famiglia in terracotta-
Vullo, nei personaggi rappresentati, vuole infondere spiritualità, imponenza e personalità, come è giusto che sia, ma non nel dolore, ma nella gioia di momenti felici, la spiritualità o l’atto eroico non si nutrono di tristezza, ma di gioia per avere soccorso i propri simili ridando loro speranza nella vita, o la vita stessa a costo del loro più sublime sacrificio.
Claudio Alessandri |