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Maria Teresa Matraxia Maria Teresa Matraxia Maria Teresa Matraxia È nata a Caltanissetta, vive ed opera a Grammichele ,via Ignazio Buttitta,15- tel 0933-946582,
Fax-0933-940186-cell-334-3316623. Mostre Personali: 1971/72/73-Caltagirone-1975-Militello V.C.-1976-Licodia Eubea- 1976-Gela-Palagonia-1977-Ragusa-1978-Caorle-1980-Caltagirone-1984-Cugliate Fabiasco-Catania-Mirabella Imbaccari- Mostre Collettive: Dal 1971 al 2006 a Grammichele- dal 1971 al 1976 a Caltagirone- dal 2000al 2006 a Siracusa-2004/05/06-Melilli-2004-Palazzolo Acreide-2004-Giardini Naxos-2004 Catania -2006-Caltagirone 2007,Palermo- Bibliografia: La Sicilia (CT)- Il Quadrato (MI)- Bolaffi Arte (TO)- Comanducci- Il Subbio (MI)- Nuovo Sud (CL) Giornale di Sicilia (PA)-TFN (CL)-TVR Xenon (Caltagirone) Video Mediterraneo (Modica) Antenna 10 Gela- Corriere di Gela- L’obbiettivo Caltagirone-La Gazzetta del Calatino-ecc. Di Lei hanno scritto: P.Vittorino-F.Messina-F.Iannone-E.Leopardi-M.Inzirillo.F.Spena-G.Manzella.D.Amoroso-E.Speroni- Ecc. Serena Vanella- Lorella DiGregorio- R.Zaffuto- ecc. Sue Opere si trovano: Venezuela- Porto Vejo Brasile- Lugano- Milano-Cugliate Fabiasco-Varese-Bodio-Genova-Ferrara- Torino-Caorle-Catania-Caltagirone-Capralba-Caltanissetta-Comiso-Trapani- Gela- Militello V.C. Città di Castello- Norimberga (D)- Ragusa-Barcellona P.G.-Tolfa RM-ecc: In Permanenza presso:
Un’artista in continuo cambiamento e miglioramento che sceglie per esprimersi e per comunicare non sono la pittura, evanescente e delicata, ma anche la concretezza e la matericità della scultura. In entrambe le sue manifestazioni espressive dominano le forme aperte, non conchiuse e non perfettamente definite nei loro contorni. Forme e soggetti che solo la forza incontrollabile e sempre in mutamento della natura può ispirare perfettamente. Il suo lavoro consiste nel cogliere un singolo momento, attimo di questo continuo e inesauribile movimento naturale per trasmettere tutta la forza e la potenza dell’acqua, del fuoco, della terra in quadri con pochi colori, omogenei,ma intensi, colore che oltre a rappresentare attrae e trasmette sentimenti e profonde emozioni “ Le sfumature che danno vita ai colori”… La natura è sempre alle spalle delle sue ispirazioni nei soggetti per i suoi quadri e nei materiali per le sue sculture. Oggetti studiati seguendo una precisa ispirazione,un’accurata analisi e sperimentazione delle forme e dei materiali da impiegare. Gli smalti, le decorazioni che utilizza rendono ogni pezzo, naturalmente unico e inimitabile, ma caratteristico e tipico della sua apertura, del suo amore per la creazione perenne, per la trasformazione che implica e presuppone un lavoro continuo, incessante,una ricerca che porterà a risultati sempre più raffinati.
Per Maria Teresa Matraxia – gli oggetti di ceramica hanno perduto la loro funzione originaria legata all’uso domestico e diventano forme eleganti e leggere. Ancora una volta assume particolare rilievo il colore, dal bianco al bruno in una gamma di sfumature che richiamano i colori della natura, per costruire gli oggetti di un mondo fiabesco legato all’immaginazione di un artista versatile e matura. Tornando fuori, nel mondo un po’ grigio e triste del nostro vivere quotidiano, porteremo negli occhi i mondi incantati di un’artista siciliana che ci ha allargato l’orizzonte e ci fa sperare in un futuro migliore.
Da anni Maria Teresa Matraxia e Santo Paolo Guccione, conducono una appassionata e costante ricerca nell’arte. L’essere coppia anche nella vita aggiunge a questo loro viaggio una carica umana ed un coinvolgimento affettivo che sicuramente non sono irrilevanti negli esiti dei rispettivi lavori, che si intrecciano nell’apparente diversità dei materiali e delle tecniche, nel filo rosso del gusto per la materia.
Maria Teresa Matraxia: Alterna le sue pennellate,libere e decise, con la ricerca della forma attraverso l’argilla, realizzando così prodotti artistici veramente originali e di indubbio effetto.
E’ la forza della natura che appare emergere dalle opere di Maria Teresa Matraxia e Santo Paolo Gruccione. Nella prima per le vie dell’acqua nel cui seno tutto trova vita e linfa per rinascere, nel secondo come energia aggregante che si sprigiona dai legni contorti i cui grovigli si compenetrano e si abbracciano.
Maria Teresa Matraxia predilige la ceramica, ma rifiutandone i limiti tradizionali sia per la metodologia della realizzazione tecnica, sia nelle finalità estetiche, fa ceramica non come attività artigianale e applicata asservita alla funzionalità dell’oggetto, ma come forma espressiva pura. “ astraendo” la morfologia dei manufatti che , purificati, perdono la primogenia connotazione di utensili domestici per divenire sintesi materiche di forma,
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