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Romano Boriosi

Romano Boriosi .
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Romano Boriosi  non è uno scultore del togliere, ma semmai dell’aggiungere.
Ama scolpire le sue donne in posizioni estremamente femminili.  Modella con un rapporto fisico e con tensione emotiva i suoi soggetti in terra cotta bronzata.  Manipola tattilmente le sue costruzioni, quasi come a voler stabilire una sorta di continuità tra pensiero creativo ed esito visuale.
Le sue risultanze espressive, forse echeggianti il neoprimitivismo classico e con qualche rimando di surreale, propongono un maufatto d’arte senza incertezze dove la trasfigurazione del tema del dolore, la gioia è la gioia, il piacere è il piacere.
Boriosi non cerca nei suoi esiti scultorei l’effimero.  Per carita!
E’ l’artista che mentre non dimentica le sue relazioni di origine dell’uomo con il divino, vive il suo essere reale in cammino di sentimenti e di ragioni, nell” aiuola “ di memoria dantesca.       

Giovanni   Zavarella



NOTA BIOGRAFICA
ROMANO BORIOSI NASCE IL 26 NOVEMBRE 1956 A CITTA’ DI CASTELLO, ALTA VALLE DEL TEVERE IN PROVINCIA DI PERUGIA, DOVE RISIEDE CON LA MOGLIE E
I FIGLI.
L’ARTISTA SI E’ DIPLOMATO IN GIORNALISMO PRESSO L’UNIVERSITA’ DI URBINO.
FIN DALLA PIU’ GIOVANE ETA’ SI E’ DEDICATO ALLA PITTURA E ALLA SCULTURA, TANTO CHE A SOLI  UNDICI ANNI, NEL 1967, FECE  LA SUA PRIMA PERSONALE ALLA ACCADEMIA DEGLI SBALZATI DI SAN SEPOLCRO, TERRA DI PIERO DELLA FRANCESCA, PITTORE CHE HA LASCIATO PIU’ DI UNA TRACCIA NELL’ANIMO E NELLE OPERE DI ROMANO, ESPONENDO QUARANTA OPERE PITTORICHE DI NOTEVOLE IMPEGNO ARTISTICO, CHE SUSCITARONO MERAVIGLIA, NON SOLO NEL PUBBLICO, MA ANCHE NELLA CRITICA PIU’ QUALIFICATA, ERA COME UN RIVERSARSI DI TUTTO UN MONDO CULTURALE ITALIANO, SUGLI ESORDI DI UN GIOVANISSIMO PITTORE DI STRAORDINARIA CREATIVITA’
LO STESSO CARLO LEVI, VOLLE CONOSCERE PERSONALMENTE IL GIOVANE ARTISTA, PRESENZIANDO ALLA MOSTRA; COSI’ GERARDO DOTTORI IL QUALE MOSTRO’ DI VEDERE IN ROMANO, SORPRENDENTI QUALITA’ E DOTI NON COMUNI.
ERA OVVIO CHE POI IL BORIOSI,  NELLO STUDIO DI DOTTORI, DEL QUALE E’ STATO ALLIEVO,  ASSIMILO’ TUTTO IL LINGUAGGIO INNOVATIVO DEL MAESTRO, FUTURISMO ED OLTRE. 
ANCHE PRIMO CONTI,  NELL’OCCASIONE DELLA SUA VISITA ALLA MOSTRA, PENSO’ BENE DI INCORAGGIARLO, COMPRANDOGLI UN QUADRO E RIVOLGENDOGLI PAROLE DI AUGURIO .
MOLTA DELLA SUA CREATIVITA’ ARTISTICA, FU ASSIMILATA GRAZIE ALLA COSTANTE PRESENZA DEL PADRE NINO, FIGURA DI SPICCO NEL PANORAMA DELLA CULTURA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE, NOTO COME FILOLOGO, ETRUSCOLOGO, GLOTTOLOGO, POETA,  CHE PER PROPRIA  CAPACITA’ E SENSIBILITA’ AVEVA SAPUTO INTRECCIARE, UNA RICCA RETE DI RELAZIONI CON LE MAGGIORI PERSONALITA’ ARTISTICHE, DEL TEMPO  - CROCE, QUASIMODO, UNGARETTI, TRILUSSA, SABA, LEVI, SATRE ECC. COSI’ NELL’ARTE,– ANNIGONI, DOTTORI, FIUME, FUSCO, DALI’ – COME NEL MONDO DELLO SPETTACOLO - TOTO’, ANGELINI, FABRIZI, MUROLO, PONTI, DELAURENTIS, RASSCEL ECC.
COSI’ LA FREQUENTAZIONE CON ALBERTO BURRI, LEGATO AL PADRE NINO, DA VINCOLI DI AMICIZIA, PORTO’ IL GRANDE MAESTRO A GUARDARE CON SIMPATIA LE ORIGINALI PROVE ARTISTICHE DI ROMANO, INCORAGGIANDOLO A PROSEGUIRE CON LA PROPRIA PERSONALITA’ E VOGLIA DI SPERIMENTAZIONE SU QUELLA STRADA  DA LUI  GIA’  TRACCIATA.
DA QUI’ GERMOGLIERA’ L’ARTE PRECOCE, LUMINOSA E VERSATILE, DI ROMANO BORIOSI, CHE TUTTORA CONTINUA, CON UNA FORZA  ARTISTICA,  PIU’ PENETRATIVA E  MATURA.

                                                                                              
                                                                                                                                                                   Hanno scritto di lui:

Gianni Bartolomei, Silvia Bindelli, Angiolo Brilli, Guido Buffoni, Bruno Bandini, Pina Castellina Randazzo, Maria Rita Chiacchiera, Sofia Coletti, Primo Conti, Gerardo Dottori, Valerio Dehò, Mauro Fabbiani, Augusto Giordano, Giulio Carlo Argan, Vincenzo Gunnella, Eltanir Ibramjn, Carlo Levi, Romano Manescalchi, Giulio Mazzon, Annie Oltran, Antonio Carlo Ponti, Alessandro Quasimodo, Franco Sapi, Gino Vlahovic, Giovanni Zavarella.

 

Cenni Critici:

1) Gino Vlahovic ( Giornalista, Critico d’Arte ) «Pittori e critici, come Carlo Levi, G. P. Conti, Gerardo Dottori ed altri ebbero parole di elogio per le sue creazioni artistiche, perché ponevano in evidenza, per espressività e calore umano, qualità artistiche di indiscusso pregio, dove cromatismo, disegno e fantasia si fondevano in un’unica sintesi felice ed eloquente, offrendo all’intenditore ed al pubblico autentiche opere d’arte, velate di schietto impressionismo che costituisce, ancora oggi, la caratteristica ed il marchio della sua bella pittura.
Lautrec, Cézanne, Gaughin sono i suoi maestri, i pilastri fondamentali della sua cultura e della sua formazione artistica. Studiando, con viva passione la Storia dell’Arte, il giovane Boriosi si sente trasportato verso le raffinatezze dell’impressionismo, a cui riesce a dare una sua impronta personale, facendo convergere entusiasmo e sensibilità, uniti al calore dei sentimenti genuini ed alla calda passione per il colore, ricchezze poetiche – come scrive il critico L. Martani – trasferite nel mondo delle immagini, dove contenuto e forma si ricompongono nella unicità ideale dell’Arte.
Figure, nature morte, marine, paesaggi e vari altri soggetti sono i temi delle interessanti realizzazioni del pittore umbro, «promessa di una futura affermazione nell’arte italiana» - afferma Carlo Levi. Ed infatti, man mano che il tempo scorre e le esperienze si irrobustiscono, si scorgono nell’arte di Romano Boriosi combinazioni e trasparenze significative che imprimono alle sue tele tanto lirismo morbido ed affascinante, facendo dell’artista uno dei più rappresentativi pittori del neo-realismo contemporaneo» (Estro, ottobre 1979).

2) R. Mauro Fabbiani ( Giornalista, Critico d’Arte)  «…La creta nelle sue mani trova i contrasti più evidenti di una realtà esaltante e nello stesso tempo pregnante di vitalità e di forme che ci ricorda quel modellare inquieto di Medardo Rosso o di Scipione. Ma egli non copia: ha una propria dimestichezza con la creta, una capacità creativa che involge non solo la materia, ma il clima personale, come ritornare al mito di un primitivismo figurativo, alle prese con forme che sembrano processi di assimilazione classica e surreale insieme» (Servizio televisivo RAI, 3°Rete – 30-11-84).

3) Silvia Bindelli ( Giornalista) «... Viene da pensare che ludico e pittura per Boriosi siano la stessa cosa e che si diverta oggi come venticinque anni fa quando bambino ha intriso il pennello nel colore e ha giocato, ma stupito per l’innata creatività. La pittura cede riverente il passo alla scultura, dove Boriosi diventa indubbiamente più grande e sicuro... Spicca in queste un’eccezionale capacità d’invenzione plastica, costretta tuttavia nel rigore della ricerca e della materia: umile e primordiale come la creta bronzata, spartana ed austera come il bronzo. Braccia e colli si allungano, emergono cautamente da quella massa che sembra già contenerli e appena accennati si liberano, lasciano cadere l’eccesso e si abbandonano alle mani esperte dell’artista. Taluni volti poi abbassano lo sguardo e sprofondano in una riflessione cosmica: la forma allora diventa perfetta, ma Boriosi, che sembra aborrire il monumentale, circoscrive l’oggetto in un frammento di spazio e ne fa figura» (La stampa, venerdì 24 giugno 1994).

4) Giulio Mazzon ( Docente, Scrittore, Critico d’Aarte ) «Caro Romano,    In uno dei miei viaggi in Alta Valtiberina sono stato invitato a visitare il tuo studio. Alla piacevole conversazione che vi si è svolta in armonia con le idee e i sentimenti che vi sono nati è subentrata una vera sorpresa quando hai fatto scorrere sotto gli occhi i tuoi recenti lavori. Sapevo già del tuo valore, ma così ho potuto vederti nella tua qualità di Artista vero e proprio che in precedenza si occultava nella tua naturale modestia. Raccogli con la tua ispirazione la bellezza del trascendente che si riflette sulla realtà che ci circonda. Come se fosse simbolo proveniente dal mondo iperuniano di Platone e tu sai che lo supera. Nei volti che tu raffiguri c’è la curiosità di chi crede al messaggio segreto trasmesso nel silenzio che circonda la realtà e sul quale si rende eterna la costruzione dei valori che si rinnovano pur restando sempre gli stessi come una composizione musicale che si replica nelle variazioni suggerite dallo Spirito. Quello dell’Uomo che in te è presente in ogni tua immagine che richiama il Cristo come se nascesse da una liturgica imitazione di chi desidera imitarlo nella sublimazione dell’umano. Il mondo ha bisogno di ciò così come chi veste panni d’uomo ha bisogno del pane nato dal mistero della terra. Così gli uomini possono viaggiare l’uno accanto all’altro per capire il significato della vita. Sei fermo anche tu a meditare sul segreto del chicco di grano.                                                             

                                                                                (Lettera, Primavera da poco sorta anno 2003)

5) Antonio Carlo Ponti ( Docente critico d’arte ) «... Quadri polimaterici, grumosi, violenti, accesi, disperati, iconici, sentiti. I suoi dipinti ricordano alla lontana una certa voluta naïveté della Transavanguardia, ma solo come deformazione anatomica, ma deprivata - qui la differenza cruciale - della matrice ironica, autoreferenziale, narcisistica, clownesca... Nel sacro Romano Boriosi sembra trovare il riscatto, la Rivelazione-Rivoluzione. Qui si tuffa, qui scivola in una «immersione totale». Qui è il rifugio contro la disperazione. La sua nidificazione nel trascendente. Non di maniera, ma energico, energetico, turgido, virile, non codino, alla Rouault.
Qui è la sua ultima spiaggia prima dell’alienazione dell’uomo a una dimensione. Prima della nuda disperazione, dello sconforto estremo, del delirio, e dell'urlo… Anche l’arte urla nelle tenebre, chiama al soccorso, invoca lo spirito “.
Il grido di Hermann Bahr, così distante, non è – ahinoi – remoto. L’ho ritrovato nella pittura di Romano Boriosi, e lo scrivo, come un notaio.  (romano boriosi,  In Principio… a cura di A. c. Ponti, G. Zavarella, R. Manescalchi (Catalogo della Mostra presso il CERP, alla Rocca Paolina), Perugia, giugno 2003

6) Giovanni Zavarella ( Docente, Critico d’Arte ) «Romano non è pittore dell’evasione e dell’effimero.
Vive i suoi soggetti della memoria e della cronaca con una intima partecipazione e con una sorta di sublimazione lirica.                                    
Attualizza l’immagine nel pathos.
Le sue opere fortemente corpose e sorprendentemente evidenziali fondono il rilievo scultoreo con il taglio coloristico… Con una cifra originale e personale, mutua dalla scultura per fare pittura e viceversa. Muta l’immagine pittorica in scultura e quando fa la pittura prende a prestito la evidenzialità materica della scultura» (romano boriosi,  In Principio… cit.).

7) Guido Buffoni: ( Docente, Critico d’Arte ) «...In Romano Boriosi la pulsione artistica, unitamente alla notevole prorompenza interpretativa, non prende semplicemente atto di una scontata attenzione per le esigenze dello spirito, non si configura solamente come una accettata consapevolezza della possessione di una indiscussa “natura spirituale”, ma si colloca come elemento essenziale di analisi, come strumento fertile di esplorazione sacrale, come utensile privilegiato per una continua esplorazione anacoretica proprio di quella essenzialità che partendo da una visione immanente, incapace di elevarsi dai confini dell’esperienza e della realtà, assurge, quasi con acciaiosa ieraticità, all’affermazione di valori cardini, di ideali inossidabili, di concettualità universali» (romano boriosi,  In Principio… cit.).

8) Renato Locchi ( Sindaco di Perugia ) ….è giusto, soprattutto oggi, affidare agli artisti il compito di lasciare messaggi che rompono la consueta abitudine alla normalità del quotidiano per dischiudere scenari e visioni trascendenti. Il tema che ha ispirato Boriosi, le lacerazioni del mondo contemporaneo, ancor più dopo l’ 11 settembre è di quelli che coinvolgono tutti noi, nessuno escluso, ma, affidato alla sua sensibilità di pittore è in grado di trasmettere emozioni profonde e di far riflettere.
Ed è questo in fondo il significato più vero dell’arte e degli artisti”.  (ROMANO BORIOSI, In Principio…cit.)

9) Alessandro Quasimodo ( Attore, Critico Teatrale e d’Arte – figlio di Salvatore Quasimodo ) “  Una mostra eterogenea per qualità e risultati dovuti a una intensa interiore ricerca. Spiccano alcune opere, a mio giudizio una piccola gemma è il quadro della Ferrari immersa in uno Spazio Senza Tempo: un simbolo della modernità tecnologica in uno spazio delineato da una forte incisività di forma e colore”.

 

13) Eltanir Ibramjn:.. (Docente Storia dell’Arte – Sudan Centro Kartum) “ Cosa si può dire della scultura di  Boriosi?  Il fascino preistorico  riemerso dal mondo africano. Figure ancestrali, il dramma umano, la vita dal principio alla fine”. ( I DESTINI DELLUOMO  Perugia 1983)

14) Pina Castellino Randazzo ( Giornalista ) …..la sua composizione respira a contatto con la materia e si concretizza in un ritmare di umane impressioni; raggiunge  una decisa consistenza di resa e di concezione figurale tale, da offrire l’espressione che vibra tra la coscienza e il mondo artificioso. Pone cioè l’uomo come viadotto tra lo spirito e la materia.

15) Carlo Levi ( Scrittore, Pittore ) …..le sue forme inventive e i suoi colori sono veramente frutto di un precoce ingegno, premessa di una futura affermazione nell’arte italiana.

16)Gerardo Dottori ( Pittore )sono rimasto sorpreso,  meravigliato ed ammirato per lo spiccatissimo senso di osservazione della Pittura di Romano Boriosi e la felicità di tradurre, come ebbi modo di dire a lui in precedenza, queste osservazioni in realtà pittoriche.

 

Mostre e concorsi

1)  Selezione Nazionale “Il Pennello d’Argento” . Milano 1965
2)  Personale di pittura “Accademia degli Sbalzati” Sansepolcro, 1967.
3)   Premio Nazionale “Il Cormorano” (1° Premio) Milano, 1979.
4)   Concorso Nazionale “Estro” (1° Premio) Roma, 1979.
4)   “Prix Internationale dell’Impressionismo Parigi, 1981.
5)   Personale di Pittura e Scultura Circolo Tifernate, Città di Castello, Dicembre 1982.                                                                              
6)  Premio Internazionale “Borgo degli artisti”, Palazzo della Provincia, Milano, 1983.
7) Personale di Pittura e Scultura. “Palazzo dei Priori” Perugia, Settembre 1983.
8) Mostra Personale di Pittura e Scultura promossa dall’Accademia Internazionale
Fanum Fortunae, Fano, Luglio 1984.
9) Partecipazione fuori concorso, Premio Nazionale di Pittura, Pesarum d’oro, Pesaro,
Luglio 1984.
10) Esposizione opere di Pittura e Scultura, Casino di Levanto, Luglio 1984.
11) Mostra personale di pittura e scultura, Palazzo del Governo, Sala Laurana, Pesaro, Novembre 1984.
12) Autore delle scenografie per il film “La Ragazza dei Lillà” per la regia di Flavio Mogherini,    Città di Castello, 1985.
13) Personale di Pittura e Scultura “Chiesa di S. Francesco”, Città di Castello, 1985.
14) Personale di Pittura e Scultura, Galleria Comunale “Le Logge”, Assisi, Giugno 1986.
15)   Mostra Personale “Sala Palazzo Comunale di Città di Castello” Festa dell’Amicizia, Città      di Castello, 1987.
16)   Collettiva Artisti Contemporanei “Galleria Pontevecchio”, Firenze, Ottobre 1988.
17)   Personale di Pittura e Scultura - Chiesa del Collandone, Perugia, 1991.
18)  “Il David”, Firenze 1992 (1° Premio).
19)   Personale di Pittura e Scultura - Chiesa del Collandone, Perugia 1993.
20)   Personale di Pittura e Scultura (Blumanù Private Club), Palazzo Coral, Torino 1994.
21)   Personale di Pittura e Scultura - Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia, Roma, Palazzo Barberini, 1995, (promossa da sua Eminenza Cardinale Silvio Oddi).
22)  Personale di Pittura e Scultura, Città di Castello - Palazzo del Podestà, 1996.
23)  Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea, Firenze, Palazzo degli Affari, 1997.
24)  Personale di Pittura e Scultura - Galleria “La Loggia” Sansepolcro 1998.
25) Personale di Pittura e scultura, In Principio... a cura di A. C. Ponti, G. Zavarella, R. Manescalchi, con il contributo di: Provincia di Perugia, CERP, Rocca Paolina, Perugia, giugno 2003.
26) Omaggio a Romano Boriosi - Collettiva Villa Taticchi, Ponte Pattoli, Perugia, giugno 2004.
27)   Personale di pittura e scultura «L’arte nella moda // Omaggio alla donna musa», (Con percorso antologico e tematico) a cura di G. Zavarella, R. Manescalchi, L. Ruggero, con il contributo : Comune di Perugia, Rocca Paolina, Sala la Cannoniera», 31 luglio – 28 agosto 2004.
28)  Collettiva «Immagine e Poesia negli artisti contemporanei umbri e toscani» a cura dello stesso R. Boriosi e col commento critico di G. Zavarella, San Giustino, Galleria d’Arte Ciacci 4 dicembre 2004 – 10 gennaio 2005.
29) Mostra personale al Centro Espositivo di illuminotecnica COMET - TARLAZZI, “La Luce Nell’arte” a cura CIRCOLO CULTURALE FAUSTO NITTI AREZZO, Mizar  ABB, Ordine degli Ingegneri, Architetti, Geometri, Perugia, 2005.
30) Collettiva (Boriosi, Derosa, Vinci, Lami ecc.) “L’arte del corpo”, Cortona, Fortezza Grifalco, settembre 2005.
31) Collettiva (Boriosi, Galeano, Lupatelli, Mastrangelo, Pedullà, Santoli) “Pittura e Immaginazione”, a cura di Valerio Dehò, Perugia, Chiesa S. Maria della Misericordia, febbraio 2006.
32) Mostra “Romano Boriosi e Gianni Pedullà”, Galleria Rosso ’29, Firenze, 2006.
33) Collettiva “Arte italiana tra forma e colore”, Bratislava, Palazzo Paffy, luglio 2006.
34) Collettiva (Basile, Boriosi, Lodola, Savignano, Santoli ecc.) “Linee di scrittura linee di segni” a cura di Bruno Bandini, Bologna, Biblioteca Lame, giugno 2007, promossa dal Comune di Bologna.
34) Collettiva ROMA La Notte Bianca  “ 16 Artisti Nelle Notti di Roma “ 6 Settembre 2007
36) Collettiva (Angeli, Boriosi, Cervantes, Festa, Galeano, Lodola, Lupatelli ecc.) “Contaminazione nell’arte contemporanea”, a cura di CREDIBO (Credito Romagnolo
Bologna), Bologna luglio 2008.
37) Il Guscio del Tempo – Spazio la Virgola 4 dicembre2008  Casalecchio di Reno (BO) 

Un’opera di Romano Boriosi – 2001 Apocalisse a New York– è stata donata al sindaco di New York, tramite il Ministro per gli Affari Pubblici Robert J. Callahan, che la definì «opera di grande impatto emotivo» Rudolph Giuliani poi, ringraziando, scrisse: «…E’ un intenso tributo alla memoria di coloro che abbiamo perso. Sono molto orgoglioso della mia eredità italiana e mi sento privilegiato nel ricevere le Sue gentili parole e il Suo incoraggiamento».

Le opere di Romano Boriosi sono oggi ospitate dalle maggiori Case d’Asta, come Boetto, Finarte Casa d’Aste Semenzato, Ask/Art, ecc. e  si trovano in varie gallerie d’arte italiane e straniere ( Canada, Germania, Francia, Olanda, Spagna, Slovacchia, Stati Uniti ) e in moltissime collezioni private.  

VIVE  E  LAVORA A CITTA’ DI CASTELLO, DOVE  HA CREATO UN GRUPPO  CULTURALE  INTORNO ALLA ACCADEMIA TIFERNATE DEL CERCHIO   FONDATA DAL PADRE NINO, NEL LONTANO 1964, FIGURA DI
 PRIMO PIANO NEL PANORAMA DELLA CULTURA NAZIONALE ED INTERNAZIONALE, POETA, FILOLOGO, ETRUSCOLOGO, DEL QUALE INTENDE RIPRENDERE LE GENEROSE INIZIATIVE CULTURALI.    
For Contacts:       www.boriosiromano.it  E-mail romanart@libero.it 

 

                                                                                                        R. MANESCALCHI
                                                                                                      Scrittore Critico D’arte

 

Boriosi

 


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