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Tullio Lombardo Tullio Lombardo (Venezia 1455-1532). Collaboratore del padre Pietro e del fratello Antonio a Venezia e Treviso, ebbe ben presto una attività indipendente (Sepolcro del Doge Andrea Vendramin,1488-94, nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, concepito sul modello di un arco trionfale; Incoronazione di Maria, 1502, Venezia, San Giovanni Crisostomo), raccogliendo poi l'eredità della bottega paterna (altorilievi con Miracoli di sant'Antonio, 1520 e 1525, Padova, Basilica del Santo; monumento di Matteo Bellati, 1528, Feltre, Duomo). Più che in queste opere monumentali, in cui non sfugge a certo accademismo classicheggiante che è di tutti i Lombardi, si segnala per sculture isolate come Bacco e Arianna, Vienna, Kunsthistorisches Museum
o Doppio ritratto, (Venezia, Museo Correr), notevoli per la grande finitezza formale e il severo realismo ispirato alla statuaria romana. La sua opera maggiore, in cui classicismo e gusto del patetico si fondono con straordinario equilibrio, è la lastra tombale di Guidarello Guidarelli (1525, Ravenna, Museo Nazionale).
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