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Achille D'Orsi

Achille D'Orsi (Napoli, 1845 - 1922).
Galleria Fotografica

Compiuti gli studi all'Accademia di Belle Arti di Napoli con Tito Angelini, D'Orsi si reca in seguito a Roma per perfezionare la sua cultura artistica.

Tornato a Napoli nel 1876, esegue i suoi primi lavori, che rivelano pienamente le sue aspirazioni verso il Realismo. In polemica con le tendenze accademiche, egli diventa uno dei protagonisti di tale tendenza.

All'Esposizione di Napoli del 1877 sono presenti le sue opere Parassiti,

La vecchia e Il venditore, che suscitano discussioni e opinioni contrastanti.

Nel 1880 a Torino si impone con la notissima statua Proximus tuus.

Le sue opere, esposte a sei Biennali veneziane, dal 1909 al 1928, raccolgono vivi consensi. Tra queste ricordiamo: Nel concilio di Trento (1909), Romano della decadenza (1914), Nell'antico Egitto (1924) ed Eolo (1928).

Esegue inoltre il monumento a Umberto I a Napoli e numerosi ritratti, come i busti di Filippo Pelizzi e di Salvatore Farina.

Da ricordare inoltre il grande marmo di Alfonso d'Aragona, che fu collocato sulla facciata del Palazzo reale a completare la sfilata degli otto Re napoletani commissionati da Umberto I.

Per lunghi anni è stato insegnante di scultura all'Accademia di Belle Arti di Napoli.

 


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