Dizionario Scultori

Atlante Regionale

 
 

 

 

 

     

Concorso per la seconda porta del Battistero di Firenze:
Sacrificio d'Isacco

Lorenzo Ghiberti: Sacrificio d'Isacco (1401)

Filippo Brunelleschi: Sacrificio d'Isacco (1401)


Il primo trapasso dalla tradizione gotica alla nuova civiltà del Rinascimento appare quasi emblematicamente rappresentato a Firenze da un memorabile avvenimento senza precedenti nella storia della pubblica committenza. Nel 1401 infatti i Consoli dell'Arte dei Mercanti di Calimala, che sovraintendevano ai lavori del Battistero, bandivano un concorso per la seconda porta di questo (la prima era stata fatta tra il 1330 e il 1336 da Andrea Pisano).

Poiché nella porta dovevano essere rappresentate delle Storie dell'Antico Testamento, fu dato come tema il Sacrificio di Isacco da realizzare in una formella in bronzo di cui vennero prescritte le dimensioni e la forma dell'incorniciatura mistilinea che dovevano essere eguali a quelle della porta precedente.

I giudici furono 34, di cui 30 "periti", orafi, pittori e scultori e 4 consoli di Calimala e i concorrenti furono 7: Filippo Brunelleschi, Lorenzo Ghiberti, Simone da Colle Val d'Elsa, Niccolò di Luca Spinelli da Arezzo e i senesi Jacopo della Quercia e Francesco di Valdambrino, ma sembra che uno si ritirasse. Si conservano nel Museo Nazionale del Bargello le formelle del Ghiberti (il vincitore) e del Brunelleschi, mentre le altre sono andate perdute.

Le due formelle pervenuteci ci rivelano due personalità già talmente definite che non può mancare di sorprendere come nell'ambito di una stessa cultura formale due artisti non ancora venticinquenni (il Brunelleschi era nato nel 1377 e il Ghiberti nel 1378) abbiano potuto manifestare inclinazioni così diverse. In entrambe appare evidente l'intento di trarre partito dalla forma dell'incorniciatura sfruttando tutto lo spazio da essa racchiuso: ma mentre nella composizione brunelleschiana tutti gli elementi della parte superiore convergono verso un unico punto rappresentato dalla mano dell'Angelo che energicamente afferra il braccio destro di Abramo facendosi fulcro di un'azione carica di energia e di rapidità fulminea, in quella ghibertesca uno sprone di roccia con andamento sinuoso separa la scena in due episodi indipendenti l'uno dall'altro, ma ben bilanciati nella loro consistenza plastica. Ai ritmi bruschi e spezzati del Brunelleschi, che nella metà inferiore del rilievo colloca senza alcun legame compositivo col nucleo centrale il caprone del sacrificio, il garzone con la cavalcatura e il "cavaspino" ispirato ad una famosa immagine classica nel Campidoglio, il Ghiberti, tanto meno sensibile alla violenta drammaticità dell'episodio, contrappone un modellato dell'insieme più fuso ed unitario, senza fratture, ma con dolci e sottili trapassi di piani governati da melodiose rispondenze lineari ancora di ascendenza gotica.

Non è improbabile che il Ghiberti abbia saputo via via degli studi di composizione del Brunelleschi: di certo entrambi pongono in grande evidenza le figure dei due servi e dell'asino, Brunelleschi dando ad essi tutta la parte inferiore del compasso ponendoli in primissimo piano con grande intensità plastica, Ghiberti dedicando ad essi buona parte della metà sinistra, ma annicchiandoli nel cavo della roccia. Ed in entrambe le scene non è pausa spaziale, si. ha uno stile di rilievo che rimanda, appena meno serrato, alla scultura dei primi grandi pisani.

In Ghiberti i prestiti dall'antico sono nel complesso più evidenti e più appropriati: i due giovani servi riprendono gli atti e i tipi del sarcofago di Pelope ora al Museo di Bruxelles; il nudo di Isacco sembra nato dalla composizione del Torso Gaddi e del Niobide caduto sul ginocchio, entrambi visti in controparte, e sempre, come i maestri della Porta della Mandorla, sviluppando ed approfondendo i valori di euormonicità, di delicatezza di tratti. Brunelleschi prende forse da un marmo antico il movimento di Isacco, ma scava poi la figura del fanciullo nei suoi muscoli quasi sotto pelle; rammenta lo Spinario nella figura del servo a sinistra, ma accentuandone ancora più l'intenzione «operativa» del gesto; come nell'asino calmo a brucare sul terreno, ben costruito, ossa e muscoli, è un realismo vivissimo, quasi direi curiosamente ottocentesco.

D'altra parte sia Ghiberti che Brunelleschi non furono colti dal concorso del '40 nella piena chiarezza di se stessi: Ghiberti è un po' trito, un po' piccino nelle sue piccole figure; è ordinato l'andamento distributivo delle figure, è saggiamente misurato il rapporto stesso delle figure col fondo, che assume valore di cielo da cui emerge l'angelo natante nello spazio, ma, d'altro lato, riconosciamolo, siamo lontani dai valori di composizione melodica pateticamente illusiva della Natività, della Tentazione di Gesù, della Tempesta, per non dir d'altre delle scene della prima porta.

Le figure di Brunelleschi sono più grandi, più intense; stupendo l'Abramo, il suo gesto, il suo furore; ma anche nell'Abramo il corpo è preso in un panneggio di avvitatura gotica e, direi, metallica, che fa del corpo gigantesco di lui quasi un monolito che sta per abbattersi sul corpo del fanciullo. È difficile prevedere se egli in una così generosa e contraddittoria irruenza stilistica avrebbe potuto reggersi per ben ventiquattro pannelli. E si comprende che, cosciente delle difficoltà della sua arte, non abbia insistito troppo ad avere una delle due ante - come pare gli fosse possibile - e si sia dato con un lungo soggiorno a Roma ad allargare e ad approfondire la conoscenza del naturalismo antico.

Come bisogna a distanza di 460 anni congratularci con la giuria fiorentina, che ha visto i valori esecutorii del Ghiberti, ha sentito in qualche modo le sue ulteriori possibilità, e gli ha dato modo di dedicar la sua lunga e paziente vita alle due porte, fra i testi più importanti dell'arte italiana del primo Quattrocento.

 


Home | Scultori Italiani | Scultori Mondiali | Le Vostre Sculture | Gallerie fotografiche | Approfondimenti |
| Mostre ed Eventi | Links | Download | Forum |  Contatti |

 

 

   

 

Home
Scultori Italiani
Scultori Mondiali
Le Vostre Sculture
Gallerie Fotografiche
Approfondimenti
Mostre ed Eventi
Links
Download
Forum
Contatti