Dizionario Scultori

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IL GOTICO

Occupa un periodo compreso tra la fine del XII e l'inizio del XVI sec., nato nel Nord della Francia, si sviluppa in tutta Europa caratterizzandosi per il valore delle linee ascensionali (verticalìsmo), la luminosità e il realismo figurativo, per l'aglilitò e la finezza delle forme.

Nel campo dell'architetture i caratteri dominanti sono la ricerca di un equilibrio dinamico al posto della staticitò delle masse propria dello stile romanico, lo slancio verso l'alto, il verticalismo della maggior parte delle strutture dell'edificio, lo sforzo degli architetti per ridurre la costruzione alla sola ossatura portante, la scomparsa graduale dei muri che vennero sostituiti da vetrate colorate, in modo da creare un'architettura in un certo senso immateriale.

L'identità dell'artista si definisce uscendo dall'operato anonimo, si diffonde l'uso del disegno per
progettare facciate e campanili. L'architettura mantiene il valore preminente creando grandiose cattedrali, spazi luminosi raffiguranti l'universo del sapere. Notevoli gli edifici monastici e i palazzi.

Le facciate rimangono il luogo privilegiato della scultura monumentale fino alla fine del XIII sec. Verso il 1170-1155 a Saint-Denis o a Senlis, si manifesta un naturalismo ancora molto idealizzato che si evolverà nel XIII sec. verso una maggiore fluidità, una maggiore eleganza (cattedrali di Chartres, Parigi, Amìens, Reìms), addirittura una maggiore espressione realistica (nell' Impero: Bamberg, Strasburgo, Naumburg). Statue isolate, Vergini dal grazioso movimento flessuoso, dai bei drappeggi, figure giacenti per i monumenti funebri che tendono al ritratto, si moltiplicano a partire dal XIV sec.

La riscoperta della natura è evidente nelle figure realistiche ed espressive cui si affiancano ancora elementi fantastici e immaginari. Si ricerca una nuova armonia di linee e volumi. Le testimonianze più significative si trovano all'esterno delle cattedrali (portali, trumeau. galleríe) dove si afferma il tipo della statua-colonna sporgente ad altorilievo con forme allungate e rigide che sottolineano la tensione verticale dell'edificio. Con la statuaria a tutto tondo la scultura diviene autonoma rispetto all' architettura. Terni più diffusi sono la Vita dì Cristo e della Vergine, i profeti e i santi, le allegorie della Virtù, i mesi e i lavori dell'uomo. Tipici sono i monumenti sepolcrali e pulpiti. Le statue sono dipinte a colori vivaci, oggi in gran parte perduti.


La scultura italiana nel periodo gotico

Nella scultura, il gotico penetrò in ritardo in Italia, e la diffusione delle forme allungate e dei ritmi avvolgenti e stilizzati delle opere francesi venne sempre ostacolata dall'antico senso plastico.

E' in Toscana, nella seconda metà del Duecento, che incontriamo la prima forte personalitò di artista: Nicola Pisano (1220 circa 1278/87) fonde questi elementi creando un linguaggio innovativo ricco di espressività. Nel Pulpito dei Battistero di Pisa si precisa il gusto naturalistico della narrazione e la ponderata scansione del volumi. II figlio Giovanni ne continua l'opera intensificando la drammaticità espressiva e adottando dinamiche linee agitate (Pulpito del Duomo di Pisa).

Arnolfo di Cambio, allievo di Nicola Pisano, predilige l'esperienza classica creando robuste figure di austera monumentalità (Carlo I d'Angiò, ca 1277).

Altri maestri del periodo gotico:

 

 


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